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Vendere o affittare il proprio immobile nel minor tempo possibile e al miglior prezzo è il sogno di qualunque proprietario. Oggi, per raggiungere questo obiettivo interviene spesso una nuova figura professionale: l’home stager. Si tratta di un professionista che dispone di competenze in ambiti diversi che possono includere architettura, arredamento di interni e marketing. Eppure l’home stager non è né un architetto, né un interior designer né un responsabile marketing. Si occupa (anche) di valutazioni immobiliari, ma non è un agente immobiliare. L’home stager è, per così dire, un facilitatore, una figura ibrida tra specializzazioni diverse che agisce sull’impatto emozionale che la casa dovrebbe avere sui possibili acquirenti o affittuari, per assicurare una trattativa più efficace.

Gli interventi di questo professionista possono riguardare, ad esempio, lo spostamento di alcuni mobili, il cambio di colore delle pareti, piccole operazioni sull’illuminazione e in generale tutto ciò che può aiutare il possibile acquirente a focalizzarsi subito sugli aspetti positivi della casa, senza doversi cimentare in astrazioni o in processi di immaginazione difficili da mettere in atto per i non addetti ai lavori. L’obiettivo è quindi far sì che, chi vede per la prima volta l’immobile, se ne innamori e abbia subito con esso un feeling positivo. E che spesso la prima impressione sia quella che conta lo conferma anche Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it, che sottolinea che gli annunci che dispongono di ottimo materiale fotografico ottengono sul sito il 25% di interesse in più rispetto agli altri. Una percentuale che si alza addirittura al 35% per quegli annunci che contengono il virtual tour e che danno quindi la possibilità agli interessati di fare un giro virtuale nella casa prima ancora di vederla dal vivo. La professione dell’home stager è talmente richiesta che in alcune città, come a Milano, sono nate accademie per la formazione certificata di questa figura.

Nella nuova legge di Bilancio prenderà spazio un'assoluta novità: il cosiddetto bonus verde. Una misura che prevede una detrazione del 36% per gli interventi di cura e sistemazione di terrazzi e giardini anche condominiali. Annunciata e fortemente voluta dal ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina, si tratta di una misura "contro l'inquinamento e opportunità per nostro florovivaismo". Nelle detrazioni sono compresi anche gli impianti di irrigazione e il recupero di aree verdi di giardini di interesse storico.

Il bonus verde ha avuto il plauso della Coldiretti. Si tratta – sostiene la Coldiretti di una misura importante per favorire la diffusione di parchi e giardini in città capaci di catturare le polveri e di ridurre il livello di inquinamento"
"Il verde urbano in Italia – precisa la Coldiretti – rappresenta appena il 2,7% del territorio dei capoluoghi di provincia (oltre 567 milioni di metri quadrati) sulla base dell’ultimo rilevamento Istat. La situazione è piu’ difficile nelle metropoli che hanno una disponibilità di spazi verdi che va dagli appena 15,9 metri quadrati di verde urbano per abitante a Roma ai 17,2 di Milano fino a 21 di Torino".
"Si utilizza finalmente la leva fiscale per riconoscere i benefici che derivano alla collettività dalla cura e dagli investimenti privati nel verde, ma si tratta anche  di un importante sostegno al settore florovivaistico Made in Italy che, con un valore della produzione attorno ai 2,5 miliardi di euro, è uno dei comparti di punta dell’economia agricola, contribuendo con 753,6 milioni di euro di esportazioni ed un saldo attivo negli scambi pari a circa 230 milioni di euro nel 2016".

L’autunno è una stagione magica, anche per la casa. Basta infatti poco, pochissimo, per ricreare all’interno del proprio nido la meraviglia dei colori del foliage o per rendere gli ambienti adatti a trasmettere quel senso di calore che si associa alla casa durante questa stagione. Ecco cinque semplicissime idee di arredo da ricreare nella propria abitazione in autunno:

Zucca, che passione
L’autunno è la stagione della zucca. Al forno, in padella, con il riso o la pasta sono tantissime le ricette che hanno come protagonista questo ortaggio, che però non è solo buono da mangiare. Avete mai pensato ad utilizzare le zucche come ornamento? Indipendentemente da Halloween, festa in cui la zucca diventa arredo per eccellenza, la si può usare come centro tavola, al posto dei fiori, o se ne possono disporre alcune a mo’ di composizione o, perché no, sistemarle come arredo nel camino ancora spento. Se ne trovano tantissime e di svariati colori quindi, spazio alla fantasia!

Una tavola di stagione
La preparazione della tavola è un gesto d’amore ed è davvero semplice rendere una cena non solo buona, ma anche bella. In autunno le soluzioni per decorare questo elemento fondamentale della casa non mancano: basterà raccogliere le castagne ed utilizzarle come segnaposto o ancora creare, con pochissimi elementi e un pizzico di fantasia, dei meravigliosi centrotavola di pigne. Facile e decisamente low cost.

Via libera ai cuscini
In autunno la casa è anche il luogo dove non si vede l’ora di rifugiarsi dopo aver sperimentato i primi freddi. Per rendere un’abitazione calda, non solo a livello di temperatura, bastano pochi trucchi: il più semplice è quello di decorare divani, sedie e letto con tanti cuscini, magari in tinta con i colori della terra: perfetti per questa stagione.

Accendete le candele
Così come i cuscini, anche le candele regalano subito quella sensazione di calore tipica dell’autunno. Sbizzarritevi tra quelle profumate, quelle antiche o quelle d’arredo, in base allo stile della vostra abitazione. Basterà pochissimo per sentirvi…a casa.

Portate le foglie in casa
L’autunno è l’occasione per godere dei colori straordinari della natura. Perché allora non portare il foliage in casa e approfittare di quella magia non solo al parco ma anche all’interno delle proprie mura domestiche? In internet si trovano numerosissimi tutorial su come farle seccare ed utilizzarle per decorare vassoi, cornici e tavola.

La tecnologia piace, anche in casa. Una recente indagine del portale ProntoPro.it ha analizzato le richieste degli italiani per rendere l’abitazione davvero smart.

Sicurezza e illuminazione
Il 30% delle richieste di professionisti legate al mondo dell’automazione casalinga secondo il portale è relativa a sistemi di videosorveglianza e di illuminazione. Nelle priorità che concernono la domotica ci sono quindi, a pari merito, sicurezza e illuminazione.  Secondo posto (con il 14% delle richieste) per cancelli, porte, finestre, tende e velux che possono essere comandate solo con un dito o, perché no, da remoto, grazie a interfaccia sempre più intuitive.

Domotica ed ecobonus
Il 13% delle richieste è invece rivolto a professionisti che si occupino della gestione climatica della casa, magari per riuscire a risparmiare sul riscaldamento. Proprio in virtù della loro capacità di influire sul risparmio energetico e di ridurre l’impatto ambientale, gli interventi che riguardano la domotica possono godere dell’ecobonus, che consente di ottenere una detrazione del 65%, o 11% nel caso di impianti per la climatizzazione.

Le altre richieste per una casa smart
Il 9% di chi sogna una casa smart richiede l’intervento di un professionista per tapparelle o tende che siano sensibili agli agenti atmosferici. La stessa percentuale che cerca aiuto per coordinare più dispositivi che si prendano cura, in autonomia, della casa. Ultimi, nelle richieste, coloro che necessitano di un intervento per chiedere il controllo da remoto di apparati tv e video. Infine, il 5% del campione sceglie la domotica per la cura del giardino, ad esempio per l’installazione di impianti di irrigazione che si autoregolino in funzione del meteo.

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