Notizie | Lunedì, 03 Dicembre 2018

Tasse casa, il pagamento spetta all’intestatario catastale

Il pagamento dell’Ici e delle altre imposte locali spettano a colui che risulta titolare dell’immobile dai registri catastali. Ma l’iscrizione in catasto rappresenta una mera presunzione, che può essere superata da chi è apparentemente titolare dell’immobile, purché fornisca una prova contraria per ottenere l’esonero dal pagamento dei tributi. A stabilirlo la Ctr di Roma, sezione XVI, con la sentenza 7330 del 23 ottobre 2018.


Secondo i giudici di appello, nonostante il catasto abbia prettamente finalità fiscali, sia il diritto di proprietà sia gli altri diritti reali possono essere provati “in base alla mera annotazione di dati nei registri, che hanno in concrete circostante soltanto il valore di semplici indizi”. Con la sentenza 14420/2010 la Cassazione aveva già sostenuto che l’intestazione in catasto di un immobile a un soggetto “fa sorgere comunque una presunzione de facto sulla veridicità di tali risultanze”.

Spetta al contribuente l’onere di fornire la prova contraria. La commissione regionale si è espressa allo stesso modo. Secondo la Ctr, grava sui titolari degli immobili il compito di dimostrare la carenza del possesso di diritto. Qualora ciò avvenga, la “situazione di fatto prevale sulla presunzione iuris tantum collegata al dettato catastale”.

Come ricordato da Italia Oggi, l’Imu (così come l’Ici) è dovuta dai contribuenti per anni solari, proporzionalmente alla quota di possesso dell’immobile e in relazione ai mesi dell’anno per i quali il bene è stato posseduto. Se il possesso si è protratto per almeno 15 giorni, il mese deve essere computato per intero.

La prova della proprietà o della titolarità dell’immobile non dovrebbe essere data dalle iscrizioni catastali, ma dalle risultanze dei registri immobiliari. In caso di difformità, il pagamento dell’Imu spetta al soggetto che risulti titolare da questi registri (Ctr Roma, prima sezione, sentenza 90/2006). Quindi, per l’assoggettamento agli obblighi tributari non è probante l’iscrizione catastale. All’iscrizione in catasto non può che essere riconosciuto il valore di mero indizio o semplice presunzione.